Fashion goes green

dal sito amico www.marketingarena.it un interessante post che un pò riguarda anche noi:

Come scritto da John Grant qual­che anno fa ne “Il Mani­fe­sto del Green Mar­ke­ting”, la dire­zione intra­presa dalle imprese è stata quella di attuare stra­te­gie di mar­ke­ting in grado di legare obiet­tivi eco­no­mici al benes­sere sociale.

A que­sta ten­denza non si sono sot­tratte nem­meno le fashion house più rap­pre­sen­ta­tive, che anzi hanno spo­sato la causa eco­lo­gica dimo­strando come gli obiet­tivi ambien­tali siano com­pa­ti­bili con la pro­spe­rità eco­no­mica. La via più intra­presa dalle aziende della moda è senza dub­bio quella del cause-related mar­ke­ting (CRM). Strin­gendo part­ner­ship con orga­niz­za­zioni non pro­fit, e dif­fon­dendo e abbrac­ciando le loro fina­lità, è pos­si­bile col­le­gare il brand all’idea di “fare la cosa giu­sta”, dimo­strando di essere vir­tuosi in prima per­sona. Inol­tre è una buona occa­sione per rin­no­vare il rap­porto con i pro­pri clienti e dare nuove moti­va­zioni ai pro­pri dipendenti.

Tra­la­sciando l’interrogativo sull’effettivo van­tag­gio per l’ente bene­fi­cia­rio (mi chiedo tal­volta se non sarebbe forse più utile devol­vere l’intero bud­get di mar­ke­ting all’organizzazione coin­volta, cer­cando di risol­vere vera­mente il pro­blema?!), il CRM è un buono stru­mento per la costru­zione del brand e per il raf­for­za­mento della fedeltà dei con­su­ma­tori oltre che per il rag­giun­gi­mento degli obiet­tivi commerciali.

Si sono dif­fuse per­ciò atti­vità di ricerca per lo svi­luppo di mate­riali eco­so­ste­ni­bili (H&M uti­lizza cotone orga­nico e polie­stere rici­clato), sono stati adot­tate tec­ni­che pro­dut­tive meno impat­tanti eco­lo­gi­ca­mente (Levi’s ha con­dotto ricer­che per lo svi­luppo di metodi di colo­ra­zione natu­rali del cotone cul­mi­nata nel Levi’s Life Cycle Approach, è stata rivo­lu­zio­nata la logi­stica e la sup­ply chain delle imprese (basta come anche il colosso dell’e-coomerce YOOX si sia atti­vato a tal pro­po­sito rea­liz­zando la sezione YOOXYGEN) e sono state appog­giate, ideate e rea­liz­zate nume­rose cam­pa­gne a soste­gno di diverse atti­vità social­mente e ambien­tal­mente utili.

Tutto ciò negli ultimi tempi è stato oggetto di comu­ni­ca­zione delle stesse aziende e ha tro­vato soste­gno nell’evolversi della tec­no­lo­gia e nello svi­luppo dei social net­work e delle appli­ca­zioni in grado di creare enga­ge­ment nei consumatori.

Qual­che tempo fa sono incap­pato pro­prio in un’app di Face­book che uni­sce CRM, fashion e green mar­ke­ting rea­liz­zata per la linea eyewear d’ispirazione vintage-chic fir­mata Marc by Marc Jacobs. Il brand, già cono­sciuto per l’impegno a favore di impor­tanti pro­getti cha­rity, con que­sta cam­pa­gna sostiene “The Nature Con­ser­vancy”, asso­cia­zione attiva a livello mon­diale nella sal­va­guar­dia ambien­tale, attra­verso il nuovo pro­gramma “PLANT A SEED – GROW YOUR TREE AND SAVE THE FOREST”.

Il pro­getto ha lo scopo di pro­muo­vere la cam­pa­gna “PLANT A BILLION TREES” attra­verso un’importante atti­vità di sen­si­bi­liz­za­zione per la tutela delle risorse natu­rali del nostro pia­neta. Mis­sion della cam­pa­gna è pro­teg­gere e ripo­po­lare la Fore­sta Atlan­tica in Bra­sile, una delle fore­ste tro­pi­cali mag­gior­mente in peri­colo di estin­zione (ad oggi è rima­sto infatti solo il 12% dell’area ori­gi­nale e di que­sta pic­cola parte solo il 7% risulta ben conservato).

A que­sto impor­tante pro­getto è dedi­cato un occhiale da sole bio-based rea­liz­zato con un mate­riale deri­vato dai semi di ricino. L’occhiale, di color cioc­co­lato con aste verdi che ricor­dano la tex­ture delle foglie, è custo­dito in un astuc­cio in cuoio rige­ne­rato, rea­liz­zato con scarti di pel­lami rila­vo­rati ed assem­blati. Il sito dedi­cato for­ni­sce ai visi­ta­tori non solo tutti i det­ta­gli del pro­getto, ma anche la pos­si­bi­lità di pian­tare un albero “vir­tuale” e farlo cre­scere. Gra­zie ad un’applicazione Face­book si pos­sono invi­tare i pro­pri amici e ren­derli par­te­cipi del pro­getto, far cre­scere il pro­prio albero e farne pian­tare ai nso­tri social-amici, nutrirlo e una volta fatto cre­scere com­ple­ta­mente l’associazione prov­ve­derà a pian­tarne uno reale.

 

Autore: Niccolò Casarin

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